Io, il Judo e il Bullo a Ostia i campioni incontrano gli studenti delle scuole romane

Domani mattina alle 9.00 a Ostia, presso il Centro Olimpico Matteo Pellicone, la Fijlkam (Federazione Italiana Lotta Judo Karate e Arti Marziali) insieme all'assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia e all'assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre di Roma Capitale presenteranno 'Io, il Judo e il Bullo', il judo italiano in campo contro il bullismo. La manifestazione rientra tra le iniziative internazionali del World Judo Day promosso dalla Federazione Mondiale di Judo (IJF), che ogni anno celebra la nascita di Jigoro Kano, fondatore del judo. Questa edizione ha come tema ispiratore la parola "coraggio". L'evento, che coinvolgerà 300 ragazzi delle scuole romane, in occasione del World Judo Day, è stato fortemente voluto dall'amministrazione e dalla Federazione e realizzato con la partnership della Gazzetta dello Sport ed il patrocinio del CONI Lazio e dell'Osservatorio Nazionale contro il Bullismo e il Doping.

Gli olimpionici di judo, tra i quali Rosalba Forciniti, Matteo Marconcini, Girolamo Giovinazzo, Felice Mariani, Paolo Bianchessi, Elio Verde, Elios Manzi insieme agli atleti della Nazionale Christian Parlati, Giovanni Esposito, Gabriele Sulli, Alessia Ritieni e ai testimonial degli altri sport federali Frank Chamizo e Daigoro Timoncini per la Lotta e Luigi Busà per il Karate, dialogheranno con gli studenti per raccontare episodi personali e sportivi che avranno come tema il coraggio e la lotta al bullismo. I ragazzi potranno intervistare direttamente i campioni, che racconteranno le proprie esperienze di vita: gli inizi, le delusioni, le vittorie, la fiducia e l'impegno. Le scuole coinvolte sono l'IC Giovanni Paolo II, l'IC W.A. Mozart, l'IC Mar Rosso, la Nuova Scuola di Barbiana al Tiburtino, il Liceo Scientifico F. Enriques.

Il judo diviene uno strumento per combattere il preoccupante fenomeno del bullismo in quanto per sua natura è una disciplina di "collaborazione nella mutua prosperità", come indicato dal fondatore Jigoro Kano.
"Pratico il judo e ne conosco la profonda valenza spirituale, educativa e sportiva. Insieme alla Filjkam ho fortemente voluto organizzare questo evento perché credo possa contribuire alla lotta al bullismo" ha dichiarato l'assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.
"Lo sport rappresenta un efficace strumento per garantire coesione tra i giovani e per promuovere il valore del rispetto e dell'inclusione. È quindi uno degli argini più forti ed efficaci per arginare e contrastare il bullismo e per veicolare nelle scuole messaggi in grado di rendere sempre meno diffusi gli atteggiamenti di violenza e sopraffazione. Lo sport fissa regole su cui plasmare un modello di convivenza che sia davvero solidale" sottolinea l'assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.
 "Il judo nella sua genesi e nella sua essenza di disciplina può essere uno strumento cruciale da utilizzare per un contrasto originale al fenomeno del bullismo. È per questo che abbiamo ritenuto utile non solo ospitare l'evento, ma mettere a disposizione delle scuole l'esperienza dei nostri atleti, dei tecnici e dei maestri di judo per un seminario che si svolgerà successivamente alla giornata del 27 e che coinvolgerà gli insegnanti delle scuole romane interessate" ha dichiarato il presidente federale Domenico Falcone.

 "Senza dubbio ogni iniziativa volta a contrastare fenomeni come quello del bullismo merita condivisione e sostegno. Nella scuola, dove vanno fatti gli sforzi maggiori, sappiamo che lo sport con i suoi valori può essere un valido aiuto. Per questo con il progetto 'I giovani incontrano i campioni' il CONI Lazio ormai da diversi anni porta avanti un discorso di educazione e formazione nelle scuole medie della regione" dichiara il presidente del CONI Lazio Riccardo Viola.

 

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