All’Osteria Sette il premio della miglior carbonara di Roma

La storica osteria di Montesacro si è aggiudicata il più alto scalino del podio in occasione della prima edizione del Campionato di Carbonara, che si è tenuto ad Eataly .

Dopo un'accurata selezione ed una lunga fase di qualificazioni, Osteria Sette, storico locale di Montesacro, vince il Primo campionato di carbonara. Tra giugno e luglio, la capitale ha ospitato una delle più sentite competizioni della tradizione della cucina romana. A colpi di guanciale e spadellamenti, si sono sfidati tra i fornelli tanti celebri ristoranti romani, ognuno con la sua ricetta e i suoi segreti nella preparazione. La gran finale, che si è tenuta la settimana scorsa, ha visto l’Osteria Sette aggiudicarsi il primo premio, grazie ai voti degli avventori accorsi in gran numero per degustare le due carbonare arrivate all’ultimo step dell’avvincente sfida.

“Per chi fa questo lavoro – ha detto Loris Sette, titolare dell’Osteria(insieme al fratello Claudio) aperta nel 1952 dal nonno Antonio -, vincere il primo premio per la miglior carbonara di Roma è il massimo riconoscimento. Questo piatto ha radici lontane nel tempo, parla del territorio e delle sue tradizioni come pochi altri, racconta di antiche origini pastorali e passione del suo popolo per la cucina verace e genuina: insomma, la carbonara è uno dei simboli di Roma e noi siamo felici di riuscire ad onorarla, con impegno quotidiano, umiltà, passione e una sempre rigorosa selezione delle materie prime”.

Osteria Sette è amore. Amore per sette elementi: la cucina della tradizione, la convivialità buona, i sapori antichi reinterpretati con rispettosa devozione, una famiglia con la vocazione all’ospitalità e al servizio, un quartiere da disegnare negli anni e da cui lasciarsi disegnare, le materie prime genuine e stagionali, selezionate con la cura e il rigore di veri artigiani del gusto, e, non ultimo, l’amore per Roma e per la solennità dei suoi piatti.
L’eredità che Loris e Claudio custodiscono è quella di più di sessant’anni di tradizione in cucina, dall’apertura nel 1952 ad opera di nonno Antonio, fino ad oggi. Tanto è cambiato in 65 anni di attività: nomi, forme, intenzioni… Ma ciò che persiste e che non si è mai spento è la voglia di fare, con umiltà, passione e un’integrità “antica”, il mestiere più bello del mondo: l'oste.

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