Con l’Hiv non si scherza, proteggi te stesso e gli altri – Nuova campagna di comunicazione lanciata dal Ministero della Salute

Si è tenuta oggi, presso il Ministero della Salute, la conferenza stampa di presentazione della campagna "Con l’HIV non si scherza, proteggi te stesso e gli altri!", alla quale anche il Circolo “Mario Mieli”, nel Comitato Tecnico Sanitario – CTS - del Ministero della Salute – Ex Consulta Nazionale AIDS - ha fattivamente collaborato.
“Tra le principali iniziative di questa nuova campagna troviamo particolarmente efficaci ed originali i due spot video di sensibilizzazione per la popolazione generale, realizzati con la collaborazione di due testimonial d’eccezione (gli attori Dario Vergassola e Giulia Michelini) e una moderna e innovativa campagna sui social (con Youtubers) destinata ad un target particolarmente giovane.” – questo il commento di Massimo Farinella, responsabile salute del Circolo Mario Mieli e Presidente della sezione M del CTS.
“Riteniamo che i contenuti della Campagna siano corretti da un punto di vista scientifico e soprattutto coerenti con l’obiettivo della campagna, che punta alla prevenzione e alla conoscenza dell’Hiv e delle altre malattie sessualmente trasmissibili (MST) senza essere terroristica o moralistica”.
Sebastiano F. Secci, Presidente del Circolo Mario Mieli, aggiunge: “Apprezziamo lo forzo di questa campagna ma ribadiamo con forza che essa non deve restare azione singola ed estemporanea ma deve rappresentare il primo tassello di un’attività di comunicazione prolungata nel tempo. Solo se la campagna sarà il primo passo di una comunicazione a 360° e che perdura nel tempo, essa avrà la capacità di influire sui comportamenti delle persone. I dati dell’I.S.S. (Istituto Superiore di Sanità) ci dicono che ci sono ancora circa 3500 nuove diagnosi ogni anno, un dato che non cala da circa 10 anni.”

Ad ottobre 2017 è stata pubblicata l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul Piano Nazionale AIDS (PNAIDS). Si tratta del primo serio piano strategico che affronta il tema dell’HIV fuori da un’ottica emergenziale e con l’obiettivo internazionale di mettere fine all’epidemia entro il 2030. Il PNAIDS è il frutto del lavoro di rappresentanti delle ONG e della community, di clinici ed esperti e ha ricevuto l’approvazione del Consiglio Superiore di Sanità.
Il PNAIDS delinea diverse strategie per raggiungere gli obiettivi indicati prioritariamente dalle agenzie internazionali (ECDC, UNAIDS, OMS): interventi per ridurre il numero delle nuove infezioni, strumenti di prevenzione combinata, accesso al test ed emersione del sommerso, accesso alle cure, mantenimento in cura delle persone con HIV in trattamento, lotta allo stigma e tutela dei diritti delle persone con HIV.
Sebastiano F. Secci conclude: “Nel Piano Nazionale AIDS si possono trovare importanti indicazioni sugli strumenti di prevenzione (tra cui la PrEP), gli interventi verso le popolazioni chiave e vulnerabili, l’offerta del test (anche test rapidi e autotest), gli interventi indirizzati ai giovani, la presa in carico e il mantenimento in cura delle persone con HIV. Ora bisogna tradurre tutto questo in azioni reali attraverso l’impiego di risorse economiche da parte delle Istituzioni, in primis le Regioni, visto che attualmente il Piano non ha copertura finanziaria.”

      

e-max.it: your social media marketing partner