Abbronzatura sana e bella

Gli effetti del sole sul nostro organismo sono molteplici e vari; si fa qui solo un accenno ad alcuni e più noti tra gli effetti positivi, come l’azione antidepressiva ed antirachitica, la capacità di riscaldare il corpo, il potere di stimolare le immunoglobuline antinfiammatorie, di quest’ultimo ci si avvale nella cura di molte patologie quali la vitiligine e la psoriasi. Purtroppo però dobbiamo anche ricordare gli effetti negativi che i raggi solari possono avere sulla cute, come ad esempio l’invecchiamento cutaneo chiamato appunto fotoinvecchiamento, la fotosensibilizzazione, la predisposizione a formare tumori cutanei sia per un’azione diretta proprio sul DNA delle cellule cutanee, sia per un’azione indiretta sul sistema immunitario, il quale, come si sa, viene depresso dall’azione dei raggi solari.

Un effetto sulla cute dovuto all’azione dei raggi solari, ben conosciuto e molto ricercato, è l’abbronzatura. Non tutti sanno, però, che l’abbronzatura è una difesa dell’organismo, il quale, con la stimolazione e la produzione della melanina, cerca di proteggere il DNA delle cellule cutanee proprio dall’azione dannosa dei raggi ultravioletti (UV). Tale protezione rimane nella memoria della cute e si risveglia negli anni successivi. Questo meccanismo di memoria ci spiega la formazione sulla cute di ‘macchie’, chiamate discromie, le quali aumentano di numero e d’intensità con il passare del tempo.

Tali discromie, difatti, appaiono in zone che nel tempo hanno subito diverse scottature solari. Ecco perché è importante proteggere la cute dall’azione lesiva del sole fin dai primi anni di vita; infatti le zone che hanno subito scottature in giovane età sono più predisposte a formare macchie o cheratosi attiniche, conosciute come lesioni precancerose, o tumori veri e propri. Una fase della vita delle donne nella quale , per effetto dell’azione degli ormoni, c’e una predisposizione al formarsi delle macchie nelle zone foto esposte è la gravidanza. In questo periodo, infatti, è facile vedere il formarsi dei discromie sulla la fronte, sulle guance, sul prolabio e sugli zigomi; per questa ancora di più si raccomanda alle donne in gravidanza di esporsi al sole con un’ adeguata fotoprotezione e nelle ore più opportune. Nonostante siano, ormai, ben conosciuti gli effetti negativi del sole sulla cute, in alcune società, l’abbronzatura è ancora molto ricercata perché una pelle abbronzata richiama il piacere della vacanza e del riposo, attenua le micro rugosità e mimetizza i piccoli inestetismi cutanei dando alle persone l’aspetto di “ buona salute”.

L’attenzione dei Dermatologi e delle Aziende di cosmetici è rivolta a proteggere la cute dall’azione lesiva dei raggi consentendo, a chi desidera o è costretto all’esposizione solare, di usufruire, comunque, delle azioni positive dei ragg UV. La ricerca e le nuove tecnologie sono riuscite ad ottenere creme foto protettive con buone capacità di protezione dai raggi solari, ottima spalmabilità e gradevolezza, le quali, pur contenendo filtri fisici non lasciano sul corpo né una fastidiosa patina bianca né rendono la pelle lucida. Ogni Azienda ha messo a punto un suo brevettato sistema filtrante.

Prof.ssa a c. Dr.ssa Gabriella Vitiello, MD
Università "Guglielmo Marconi", Roma
Centro Studi per la Ricerca Multidisciplinare Rigenerativa
http://csrmr.unimarconi.it
Direttore: Prof. Dr. Torello Lotti, MD, MD (Hon)
 

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