La disfunzione erettile. Dr.ssa A. Eleuteri, psicologa, sessuologa. Dott.P. Eleuteri, Angiologo

La disfunzione erettile è un disturbo abbastanza comune che influenza in modi diversi la vita dei soggetti che presentano tale problematica; infatti agisce negativamente sulle relazioni sociali e, in generale, sulla qualità della vita provocando spesso depressione, ansia e perdita di autostima . Nel passato era indicata con il termine impotenza per indicare proprio un’incapacità, una perdita, un non saper far qualcosa. Oggi è definita come disturbo dell’erezione, per porre l’accento sulla momentaneità (parzialità) del disturbo e sostituire un termine totalizzante come impotenza . Il disturbo si presenta con l’incapacità di raggiungere o mantenere un’adeguata erezione: persistente o ricorrente incapacità di raggiungere o di mantenere, fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata erezione.Notevole disagio o difficoltà interpersonali causati dal disturbo. La disfunzione non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (farmaci inclusi) o di una condizione medica generale. La disfunzione erettile può essere classificata in base alla possibile causa: la natura può essere neurovegetativa, psicogena, anatomica, iatrogena, neurologica, legata ad una patologia vascolare, causata da sostanze tossiche, o secondari a patologie organiche. Tra le principali cause di Disfunzione Erettile generalmente troviamo gli stati d’ansia e di stress che, attivando una risposta biochimica negativa, producono una sfavorevole situazione psico-fisica tale da impedire l’erezione. Il pene, infatti, quando entra in erezione non è un muscolo che si contrae, ma una struttura muscolare che si distende favorendo l’ingresso della circolazione sanguigna: la rigidità è così prodotta dalla pressione del sangue all’interno del pene. E’ evidente, a questo punto, che più si è contratti fisicamente e mentalmente e più difficile risulta l’erezione. Ad esempio, durante il sonno, ad uno stato di completo rilassamento corrisponde un’erezione perfettamente rigida. Un soggetto rilassato mentalmente e fisicamente, quindi, ottiene e mantiene facilmente l’erezione a seguito di eccitazione.

Le nuove terapie farmacologiche hanno spinto molti uomini a cercare aiuto, la presenza della ‘pillola miracolosa’ sembrava avesse segnato la fine della terapia sessuologica, ma vi è un elevato tasso di abbandono del farmaco (drop out). Questo drop out ha sottolineato l’importanza per gli uomini di riappropriarsi della propria sessualità senza avere la dipendenza da un medicinale, ma integrando gli aspetti medici e psicosessuologici. Un percorso sessuologico deve poter indagare sui significati profondi sul vissuto relativo alla sessualità, sulle dinamiche relazionali e di coppia, e sulla soddisfazione sessuale. Da un punto di vista sessuologico, vi sono diversi contesti all’interno dei quali si può ritrovare una disfunzione erettile: giovani uomini alle loro prime esperienze sessuali, coppie che hanno da sempre vissuto con questa difficoltà erettile e che sono riusciti a mantenere dei rapporti intimi e fisici non coitali ,coppie che si trovano davanti al disturbo in modo improvviso ,coppie anziane nelle quali il disturbo è indice di un decadimento fisiologico uomini che dopo molto tempo si trovano a vivere una ‘nuova’ sessualità dopo la fine di una relazione importante.

Per chiarimenti e approfondimenti : Dr. ssa A. Eleuteri, psicologa, sessuologa Dott. Piero Eleuteri, MMG, Specialista in Angiologia medica. Malattie dell’apparato digerente Studio Medico,Pomezia via Roma 139 tel 06.910.70.50 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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