Il parto in acqua: il modo più soft per affrontare il travaglio, a cura del Dott. Puglia

Tra le modalità di parto sempre più diffuse e richieste dalle mamme Italiane c'è il parto in acqua.

Dr Puglia Giovanni come avviene il parto in acqua e quali sono i vantaggi?
Partorire in acqua riduce il dolore delle contrazioni, favorisce la mamma che può assumere differenti posizioni in acqua riscaldata, facendo sì che avvenga tutto nel modo più naturale possibile. Nella sala predisposta per il parto in acqua la futura mamma troverà la vasca riempita con acqua calda a 37 gradi, dotata di filtri, la filodiffusione con musiche rilassanti l'aroma terapia, e la cromoterapia . Il pioniere del parto in acqua è stato Igor Tjarkowskij, in Russia successivamente questo metodo è stato consolidato da Odent Michel in Francia. L'acqua fa sentire la donna protetta e avvolta, si sente alleggerita e distesa, in questo modo l'ipofisi produce l'ossitocina ,ovvero l'ormone che sta alla base delle contrazioni, senza essere inibita dallo stress dell'ambiente esterno. Il neonato entra in un ambiente di sua conoscenza , l'ambiente acquoso, dal quale si è appena separato, quindi il suo ingresso nel mondo sarà più piacevole e positivo.

Dr Puglia Giovanni come funziona il parto in acqua?
Quando il travaglio è iniziato e la donna si trova sui 3 cm di dilatazione, può immergersi nella vasca con acqua calda, ciò le permette di avvertire meno il dolore durante le contrazioni. Il battito cardiaco del feto viene monitorato anche se la mamma è immersa nell'acqua e l'ostetrica può iniziare a massaggiare la schiena della donna per rilassare la muscolatura lombare. Raramente si effettua l'episiotomia perché i genitali grazie al caldo dell'acqua, sono favorevolmente irrorati di sangue diminuendo la percentuale di lacerazioni vaginali. Ad espulsione avvenuta il neonato viene dato alla mamma in attesa che il cordone ombelicale smetta di pulsare, quando lo fa significa che il neonato ha iniziato a respirare, e il papà potrà se lo desidera essere lui a tagliare il cordone ombelicale. Il pediatra e l'ostetrica quindi danno il punteggio di Apgar, alla nascita e dopo 5 minuti.

Dr Puglia ci sono controindicazioni al parto in acqua?
Non ci sono controindicazioni particolari ,non ci devono essere patologie in atto, il feto deve essere unico e presentarsi di vertice, il parto deve avvenire tra la 37 e 41 settimana, la gravidanza deve essere a basso rischio. Il Dr Puglia Giovanni che opera da 20 anni nell'ambito dell'ostetricia e ginecologia romana sta organizzando con la sua equipe di ostetriche e pediatri degli incontri a Pomezia,Roma e Velletri , con le future mamme che vorranno provare l'esperienza del parto in acqua, offrendo la sua presenza è quella dei suoi collaboratori, all'assistenza per il parto in acqua, ricordando alle mamme che loro sanno già tutto, ma non lo sanno. Il Dr Puglia e la sua equipe le convinceranno che loro sanno partorire e i loro neonati nascere. Qualsiasi futura mamma che volesse avere un consulto lo può contattare .Buon parto a tutte voi.

Per chiarimenti e approfondimenti contattare : Dott. Giovanni Puglia Medico chirurgo Specialista in ginecologia e ostetricia Aiuto ospedaliero Fisiopatologo della riproduzione Studio Medico. Via della Tecnica 28 00040 Pomezia Tel.06.91.22.734 indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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