Sindrome dell’Ovaio Policistico e Sterilità Ovulatoria. Dott. Giovanni Puglia

Sindrome dell’Ovaio Policistico e Sterilità Ovulatoria

Oggi parliamo con il Dr Puglia Giovanni ,ginecologo e ostetrico che si occupa di fisiopatologia della riproduzione presso il centro di fisiopatologia della riproduzione della Casa di Cura Villa Salaria ,consulentepresso la Salus ,della sindrome  dell’ovaio policistico (PCOS) e della sterilita’ ovulatoria che ne consegue.

Quanto e’ diffusa la Sindrome dell’ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico e’ una malattia molto diffusa ,per circa il 15% delle donne in genere e per il 30% delle donne che affluiscono in un ambulatorio per la cura della sterilita’ di coppia.Queste pazienti sono spesso affette da anovulazione cronica e molto spesso e’ necessaria l’induzione dell’ovulazione .Nonostante le percentuali di successo nell’induzione dell’ovulazione siano elevate le percentuali di gravidanza sono ridotte rispetto alle altre patologie che determinano anovularieta’.

Come si fa diagnosi clinica della sindrome dell’ovaio policistico?

Mediante la ricerca dei seguenti sintomi:Oligomenorrea (ricorrenza delle mestruazioni a intervalli di tempo superiori ai 35 gg ma inferiori ai 3 mesi)Policistosi ovarica eco graficamente accertata,irsutismo o iperandrogenismo,acne,alopecia androgenica ,inversione del rapporto FSH,LH 2 o 3 giorno del ciclo.

Qual’e’ il reperto ecografico?Le Le ovaie sono policistiche con molti piccoli follicoli spessi sulla superficie e sulla corticale dell’ovaio.

Quali sono i sintomi principali?Per il 66% dei casi anomalie del ciclo mestruale,obesita’ nel 40% dei casi,aumento dei peli superflui nel 70% dei casi,alterati livelli ormonali nel 50% dei casi,ridotta tolleranza al glucosio,diabete mellito di tipo II e patologie vascolari.

Che terapia fare? Il clomifene citrato e’ il farmaco di prima scelta,ha un’azione antiestrogena legandosi ai recettori ipotalamici aumentando quindi FSH e LH.Le gonadotropine di estrazione urinaria e ricombinanti sembrano essere il protocollo migliore per l’induzione e crescita monofollicolari.Le terapie metaboliche con sostanze in grado di abbassare i livelli circolanti di insulina come la metformina sono utili in alcuni casi.Il mionositolo e’ utile in quelle donne che hanno una resistenza all’insulina per un difetto del recettore per l’insulina ,perche’ aumenta la biodisponibilita’ del recettore,migliorando il ritmo del ciclo mestruale.

Per chiarimenti e approfondimenti contattare : Dott. Giovanni Puglia Medico chirurgo Specialista in ginecologia e ostetricia Aiuto ospedaliero Fisiopatologo della riproduzione

Centro di Diagnosi e Cura della Donna Via della Tecnica 28 00040 Pomezia Tel.06.91.22.734 indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   

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