Genzano, discorso del sindaco Daniele Lorenzon in consiglio comunale

In questo primo anno di mandato abbiamo lavorato con un unico obiettivo: fare il bene di Genzano e dei suoi cittadini. E vogliamo continuare a farlo concentrando tutte le nostre migliori energie.
Ci siamo rimboccati le maniche e con grande senso di responsabilità abbiamo approvato un’importante variazione di bilancio, pari a circa un milione di euro (pari a 951.030,08 euro).
Governare significa prendere decisioni difficili e questo passaggio è stato doloroso, ma necessario per ripartire da basi più concrete e solide. Il mio operato non si rivolge a una parte politica piuttosto che ad un’altra: si rivolge a tutti i cittadini, si basa su una maggioranza e rispetta le opposizioni.


Vogliamo affrontare le sfide del nostro presente, guardando con fiducia al futuro ma facendo tesoro della memoria del passato. Siamo figli della nostra storia, passata e presente: la storia della nostra comunità, la nostra memoria, le nostre radici, il passato recente non si possono cancellare. Non si può cancellare quello che fino ad ora è stato il quadro della vita politica del nostro paese. Sarebbe come rinnegare tutta la strada, a volte sterrata, a volte decorata da fiori, a volte rovinata da buche, una strada di dossi e curve, in salita e in discesa, che fino ad ora questo paese ha percorso. Andare avanti sì, ma dimenticare mai. Da oggi preferiamo tornare a parlare di altro: non più di opposte fazioni o di percentuali di vittoria, ma di progetti, di idee, di efficienza e di maggiore controllo su tanti aspetti del nostro paese. Far rinascere Genzano ha bisogno di un percorso di risanamento: obiettivi chiari e precisi, partendo da un nuovo modo di fare politica, che deve tornare ad essere una missione al servizio dei cittadini, rinunciando ai personalismi per rafforzare il gruppo, garantendo una trasparenza negli intenti e nelle azioni.

È nostra intenzione procedere con azioni di responsabilità. Negli ultimi sei mesi abbiamo posto l’attenzione su alcune voci di bilancio che hanno causato perdite negli anni trascorsi. La mancata riscossione per il servizio mensa degli anni dal 2007 al 2011 è costata al Comune oltre 763mila euro. Una somma ingente, figlia di uno scarso, se non assente, controllo gestionale precedente. Questi crediti purtroppo sono andati prescritti e non sono più recuperabili. Era nostro dovere depositare un esposto alla Corte dei Conti chiedendo alla Procura di procedere con le opportune verifiche.
Un’altra voce che ha dovuto subire un taglio è il servizio scuolabus, erogato nel corso degli anni a favore di un numero di utenti inferiore a quello ipotizzato. Abbiamo richiesto una riduzione importante all’azienda, che ha compreso il momento di grande difficoltà in cui ci troviamo e sta lavorando al nostro fianco affinché possa esserci per il Comune e tutta la collettività, un risparmio importante.
Stiamo ultimando la riorganizzazione del personale in un'ottica di ottimizzazione delle risorse presenti. Abbiamo diminuito le posizioni organizzative garantendo però la loro presenza in tutti i reparti. Abbiamo rimodulato gli orari di apertura degli uffici comunali, che entreranno ufficialmente in vigore lunedì prossimo, per rispondere sia alle esigenze di funzionalità dell’ente, sia a quelle dell’utenza.
Dobbiamo recuperare il coraggio e portare avanti i nostri progetti accompagnandoli da una concretezza puntuale. Ed è indubbio che tali progetti vadano avanti solo grazie al prezioso lavoro che gli uffici svolgono quotidianamente.
Da parte mia c'è la massima disponibilità alle istanze presentate dai lavoratori. Ma non sono disposto ad accettare strumentalizzazioni ideologiche e politiche.
Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità: vogliamo organizzare il lavoro con un calendario preciso da rispettare che deve riportare tempistiche, modalità e compiti ben precisi da assolvere per ogni soggetto coinvolto. Tutto quello che chiediamo è di lavorare nel pieno rispetto delle regole. Credo che il confronto e la partecipazione siano fondamentali per portare avanti questo nostro progetto: solo con la concertazione e la condivisione è possibile gestire questa complessa fase di passaggio che stiamo affrontando. È per questo motivo sto incontrando i dipendenti uno per uno già, per meglio comprendere le loro esigenze e tradurle per quanto possibile in azioni concrete che consentano loro di lavorare con serenità.
Auspico un dialogo sincero e diretto che permetta ad entrambe le parti di esporre le proprie motivazioni, perché sono convinto che tutte convergano verso un interesse comune che è quello della nostra collettività e della nostra cittadina. La consapevolezza che ci aspettava un compito difficilissimo era nota, ma è nostra intenzione continuare a lavorare giorno dopo giorno.
 

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