La genuità a tavola, il pomodoro scala le classifiche degli ortaggi migliori

Il pomodoro, ritenuto l'imperatore degli orti mondiali, per la sua bontà e per le proprietà benefiche, ha scalato le classifiche degli ortaggi “migliori”, guadagnandosi il podio in poche manciate di anni. Seppur entrato relativamente tardi rispetto agli altri ortaggi importati dalle Americhe, il pomodoro nella cucina italiana è divenuto un alimento base della dieta mediterranea. Guardato dapprima con occhio sospettoso per i suoi frutti idealmente pericolosi, negli anni a seguire, è stato ammirato negli orti botanici come pianta tipicamente esotica. Attualmente, viene apprezzato per la malleabilità in cucina e per le proprietà in fitoterapia.

I pomodori sono ricchi d'acqua, ne contengono oltre il 94%; i carboidrati rappresentano quasi il 3%, mentre le proteine sono calcolate intorno all'1,2%, le fibre all'1% e, da ultimo, i grassi rappresentano solamente lo 0,2%. Cento grammi di pomodoro fresco apportano solamente 17 Kcal. Inoltre, i pomodori contengono discreti quantitativi vitaminici: in particolare, vitamine del gruppo B, acido ascorbico, vitamina D e soprattutto, vitamina E, che assicurano le note proprietà antiossidanti e vitaminizzanti. Cospicua anche la componente minerale: ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio associati a citrati, tartrati e nitrati agiscono in sinergia, assicurando proprietà rimineralizzanti ed antiradicaliche. Modico infine, il contenuto di acidi organici, quali malico, citrico, succinico e gluteninico, utili per favorire la digestione.

Marialuisa Roscino
 

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