L’importanza del gruppo sanguigno

Sembra strano, eppure non tutti conoscono il proprio gruppo sanguigno, forse perché spesso si pensa che il sangue sia un liquido inerte che diventa importante soltanto in situazioni di emergenza, come ad esempio un’emorragia. Attraverso la storia dell’evoluzione, si comprende in realtà la sua estrema importanza: i gruppi sanguigni modificandosi e adattandosi alla diverse condizioni ambientali e nutrizionali hanno consentito all’uomo di sopravvivere.

Ma perché il gruppo sanguigno è così importante? Quale ruolo essenziale ha giocato nelle nostre condizioni di salute e come può influenzarle ora?

La risposta è semplice e va cercata nel profondo legame tra gruppo sanguigno e sistema immunitario. Il sistema immunitario ha il compito di identificare e accettare tutte le cose che biologicamente ci appartengono e distruggere invece tutto ciò che non è simile a noi. Questo processo di identificazione è di fondamentale importanza. In sua assenza, infatti, il sistema immunitario può attaccare erroneamente i nostri organi e tessuti oppure può consentire il libero accesso a microrganismi o sostanze dannose. Il gruppo sanguigno a cui ciascuno di noi appartiene è antecedente alle diversità razziali ed è più importante della nostra etnia. Esso non è il frutto di un’attività genetica casuale, ma una risposta in senso evolutivo a una lunga sequela di modificazioni e sconvolgimenti ambientali. Oggi analizzando l’evoluzione dell’uomo, appare chiaro che i nostri antenati avevano programmi biologici identici che si sono via via adattati alle diverse condizioni ambientali. È proprio questo, il concetto che dobbiamo tenere presente riesaminando il significato dei gruppi sanguigni, perché le caratteristiche genetiche dei nostri antenati non sono andate perdute, ma vivono ancora oggi nel sangue di ciascuno di noi.

Marialuisa Roscino 

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