Le origini del cane e la sua evoluzione.

Le origini del cane e della sua interazione con l'uomo , risalgono alla preistoria. In questo breve articolo ripercorreremo insieme il suo cammino evoluzionistico. Circa 60 milioni di anni fa, nella rigogliosa foresta pluviale viveva quello che oggi è considerato l’antenato dei Canidi, conosciuto con il nome di Myacide. Animale prevalentemente solitario, si cibava di frutta, radici, piccoli mammiferi e uova. Era morfologicamente assai diverso dal cane. Possiamo descriverlo come un grande furetto, goffo, basso e tozzo, con le zampe corte, andatura lenta ed il tronco largo. La spinta selettiva forzò i Myacidi a cambiare per sopravvivere: furono il suo aspetto e le sue abitudini di vita che dovettero, lentamente, mutare.

Queste profonde trasformazioni, in un lasso di tempo che va dai 50 ai 10 milioni di anni a.C., portano il Myacide a divenire Canide, considerato l’antenato dei Canidi moderni, tra cui il Lupo. La dieta, da onnivora, divenne carnivora, ma questo richiedeva anche un attrezzatura fisica differente perché i grandi erbivori e le altre prede non erano così facili da abbattere: gli arti si allungano, il tronco si snellisce e la deambulazione diventa sempre più agile e veloce. Come sia avvenuto l’incontro tra i nostri antenati ed il lupo è difficile stabilirlo. Una ricostruzione prevede che i branchi di lupi potrebbero aver seguito gli uomini per scopi utilitaristici. L’uomo abbandonava parte dei resti di cibo, come ossa e carcasse, di cui non si cibava, ma che per i lupi erano un ottimo cibo. La presenza dei lupi, che inizialmente potrebbe aver causato qualche disagio, si rivelò presto utile all’uomo: rappresentavano un ottimo sistema di allarme, grazie alla maggiore sensibilità olfattiva ed acustica. Un’altra ipotesi è che l’uomo, che cacciava il lupo per trarne cibo e pellicce, possa aver portato con sé alcuni cuccioli. Quello che è certo è che alcuni lupi vennero introdotti nel gruppo sociale umano, separandoli dal proprio branco. L’uomo iniziò così a selezionare solo quei soggetti con caratteristiche idonee, ad esempio docilità, bassa aggressività, minima distanza di fuga, minore paura, alta tolleranza agli stress, etc. Pian piano, quello che accadde, è che questa popolazione di lupi si differenziò e si allontanò sempre di più dagli originari lupi selvatici. Ecco la domesticazione: un gruppo di animali diviene isolato dai suoi simili, formando un piccolo nucleo originale.

Col susseguirsi del tempo la ‘specie’ domestica si moltiplicò e venne geneticamente cambiata, fino ad essere una specie diversa: si assiste prima di tutto ad una riduzione delle capacità percettivo sensorie, che per un animale selvatico sono assai più importanti. Come conseguenza di questo, si assiste a cambiamenti ormonali, la riduzione del cervello, diminuzione delle dimensioni del cranio e una riduzione generale della taglia. In seguito il muso divenne più corto e largo, cambiò quindi la posizione dei denti che si ridussero in dimensioni. La mandibola divenne più ricurva e si accentò lo stop.
Gli occhi divennero più tondi e frontali e si ridusse la cavità dell’orecchio. Fu così che l’isolamento di una piccola popolazione diede lentamente vita ad una nuova specie, il Canis Familiaris, primo animale completamente addomesticato. Attualmente i resti più antichi di cane provengono dal sito di Oberkassel in Germania, datati 14.000 a.C. Questi siti risalgono al periodo Mesolitico, caratterizzato da un profondo cambiamento nelle strategie di caccia: i nostri antenati iniziarono a costruire lance e frecce con punte di pietra lavorata. Passarono così dalla caccia ‘per contatto’ alla caccia a distanza. Il ruolo del ‘cane’ divenne sempre più determinante, ad esempio per spingere gli animali verso l’uomo o inseguire prede ferite fin nelle tane. Fra i 9.000 ed i 7.000 anni a.C. i resti di cani vengono rinvenuti in ogni parte del mondo: Cina, Sud America, Europa, Giappone, etc. Già al tempo degli Egizi e dei Romani, come dimostrano i ritrovamenti, ma soprattutto a partire dal Medioevo, il cane rappresenta un rilevante status sociale e moltissime razze sono state create, proprio per esprimere al massimo determinate caratteristiche.

Le razze venivano selezionate per il lavoro e l’utilità: guardia, difesa, caccia, conduzione del bestiame e nacquero anche i cani da compagnia. E’ a partire alla metà del 1800 che, grazie al lavoro appassionato di alcuni esponenti dell’aristocrazia inglese, vengono gettate le basi della moderna cinofilia con la definizione dei primi standard di razza. Fino al dopoguerra, i cani venivano, nella maggior parte dei casi, creati, selezionati ed acquistati proprio per fini utilitaristici. Esistono più di 300 razze riconosciute, e la maggior parte sono proprio razze create per scopi specifici. Basta dare un’occhiata al seguente elenco per averne conferma:

ELENCO DELLE RAZZE CANINE RICONOSCIUTE (ENCI)
GRUPPO 1 Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri)
GRUPPO 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e cani bovari Svizzeri
GRUPPO 3° Terrier
GRUPPO 4° Bassotti
GRUPPO 5° Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo
GRUPPO 6° Segugi e cani da pista di sangue
GRUPPO 7° Cani da ferma
GRUPPO 8° Cani da riporto – Cani da cerca – Cani da acqua
GRUPPO 9° Cani da compagnia
GRUPPO 10° Levrieri

Ma negli ultimi anni le cose stanno cambiando, in modo radicale. Oggi, chi adotta un cane, spesso lo fa per avere un animale con cui vivere, da amare ed accudire e possiamo affermare tranquillamente che esso rappresenta per l'uomo un elemento sociale di grande importanza con cui costruire un legame intenso e spesso inscindibile. E' importante comunque precisare che l'adozione o l'acquisto, che dir si voglia del nostro amico a quattro zampe è una azione da ponderare in maniera adeguata, proprio in virtù della selezione di cui si accennava prima. Per spiegarmi: una persona particolarmente dinamica e attiva fisicamente magari vorrà al suo fianco un cane come il Jack Russell Terrier, dal carattere fortemente attivo e giocoso, mentre viceversa una persona più tranquilla e sedentaria magari sceglierà un bulldog inglese dal carattere molto più tranquillo.

"Ad ognuno il suo cane" è per certi versi lo slogan più calzante...

Per chiarimenti e approfondimenti contattare Associazione Cinofila Raho Alarico 348. 7143456

e-max.it: your social media marketing partner