Roma Resiliente. Prosegue lavoro coordinato su sviluppo progetto “100 Resilient Cities”

Lavorare in modo integrato e strategico per affrontare al meglio le sfide sociali, culturali, urbanistiche ed economiche che coinvolgono le città e i suoi abitanti. Entra nel vivo il laboratorio del progetto “100 Resilient Cities”, sostenuto dalla Rockefeller Foundation (www.100resilientcities.org) per il quale è stato creato un Ufficio strategico composto da una rete che coinvolge orizzontalmente i diversi Assessorati capitolini e i rispettivi Dipartimenti. In particolare gli Assessorati: alla Crescita culturale, alla Persona Scuola e Comunità solidale, alla Roma semplice, alla Città in Movimento, alla Sostenibilità ambientale, all’Urbanistica insieme alla Protezione Civile. Questo l’obiettivo al centro del ciclo di incontri tenutisi ieri e oggi e che proseguiranno nei prossimi mesi, presso la sede di Risorse per Roma SpA - basati sulla definizione delle modalità di lavoro della fase propositiva per l’individuazione delle strategie da sviluppare - a cui hanno partecipato il vicesindaco Luca Bergamo, l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori, il Direttore generale di Roma Capitale Franco Giampaoletti insieme al Direttore Associato di Europa e Medio Oriente - City & Practice Management Samer Bagaeen.

Il progetto 100RC sostiene l’adozione e l’integrazione di una visione della resilienza che comprende non solo gli eventi traumatici ma anche gli eventi stressanti che indeboliscono ciclicamente il tessuto di una città in modo da rispondere efficacemente agli eventi avversi e fornire alla popolazione servizi di base migliori.
“’100 Resilient Cities’ è entusiasta di continuare il lavoro con Roma – dichiara Bagaeen - in quanto cerca di creare e implementare una strategia di resilienza urbana. Noi, insieme ai nostri partner, siamo pronti a collaborare con la città sul lavoro da portare avanti”.

“L’interesse dell’amministrazione - sottolinea l’Assessore Montuori - è proseguire un lavoro importante che riguarda tutte le città del mondo offrendo una chiave di lettura specifica del contesto in cui ci troviamo. Vogliamo affrontare il lavoro per la definizione delle strategie future attraverso l’interazione e integrazione dei diversi Assessorati perché saper reagire e adeguarsi alle trasformazioni in corso è una delle sfide più difficili ma anche fondamentali che abbiamo davanti, la Resilienza riguarda i temi ambientali come i cambiamenti sociali, economici, culturali e urbanistici. Una sfida che le città europee devono raccogliere insieme per elaborare una risposta ad un cambiamento di equilibrio che sta investendo l’occidente. Le città europee devono tra loro coordinarsi con la ridefinizione dei ruoli che deve partire dalle loro capacità di costruire reti, trasferire, scambiare e generare insieme una nuova visione di futuro. Roma è in prima linea”.

“Con la parola resilienza, un po’ abusata, si definisce l’attitudine di far fronte alle trasformazioni profonde e all’imprevedibile. Abbiamo bisogno di strategie di lunghissimo periodo che tengano conto delle profondissime trasformazioni che investono il Pianeta per gli aspetti climatici e il continente europeo per la perdita di peso geo-politico, per i mutamenti della demografia e dell’economia mondiale da cui derivano. Le grandi città – aggiunge il Vicesindaco Bergamo - sono il luogo dove la sfida di un nuovo modello di sviluppo può e deve essere affrontata conciliando la gestione delle emergenze quotidiane con un approccio ai problemi che guardi molto in avanti nel tempo e in modo ampio nello spazio. Lavorare sulla resilienza significa fare questo: unire al compito in cui un’amministrazione è chiamata nella gestione dell’ordinario a quello cui il nostro Paese non è più abituato. Ragionare sulle prospettive di medio e lungo periodo e trasformarle in strategie serie e conseguenti decisioni”. 

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