L'eredità del Festival FotoGrafia e della Commissione Roma: un fondo permanente per la città

E’ Léonie Hampton l’artista protagonista della Commissione Roma 2017, che - giunta alla sua quindicesima produzione - va a costituire un vero e proprio fondo all’interno delle collezioni dei musei civici cittadini.

“Il festival FotoGrafia ha avuto il grande merito in questi anni di coinvolgere tantissimi artisti internazionali, di farli dialogare con la nostra città e il suo tessuto creativo, investendo su nuove produzioni, scambi e partenariati eccellenti. Questa forte spinta propulsiva ci è parso però negli ultimi anni venire un po’ meno per un insieme di ragioni che ci hanno portato alla decisione, condivisa con Marco Delogu, di concludere questo percorso. Il lascito del Festival per la città è straordinario perché proprio grazie alla sua Commissione Roma che negli anni ha visto alternarsi alcuni dei più grandi fotografi mondiali, riusciamo ad acquisire al patrimonio delle nostre collezioni civiche una serie unica di produzioni che documentano Roma nel nuovo millennio. Su questa ricchezza costruiremo dal prossimo anno una nuova stagione di promozione della fotografia coinvolgendo nel modo più esteso possibile la città, anche in considerazione della penetrazione che questa forma di espressione e racconto ha assunto nella vita di noi tutti e particolarmente dei ‘nativi digitali’ " spiega il Vicesindaco con delega alla crescita culturale Luca Bergamo.

A conclusione dell’esperienza del festival, al MACRO vengono presentate infatti due grandi mostre: la nuova Commissione Roma, dal titolo Mend, nella sua XV edizione che inaugura al MACRO il 7 novembre 2017 realizzata da Léonie Hampton, già in passato protagonista di FotoGrafia e la prima antologia italiana O Futuro Certo di Guy Tillim, autore simbolo del festival presentato a più riprese e protagonista della Commissione Roma nel 2009 e recentemente vincitore del prestigioso HCB Awards. Le mostre, a cura di Marco Delogu con la collaborazione di Flavio Scollo, sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

A partire dal 2003, la Commissione Roma ha commissionato ogni anno a grandi fotografi internazionali un “ritratto” della Capitale in totale libertà interpretativa, confrontandosi con la città in base alla propria estetica e al proprio vissuto. Inaugurata con Josef Koudelka nel 2003, ha visto poi succedersi fotografi come Olivo Barbieri (2004), Anders Petersen (2005), Tim Davis (2013), Marco Delogu (2014), Paolo Pellegrin (2015) fino a giungere alle due Rome Commissions affidate all’americano naturalizzato sudafricano Roger Ballen e all’inglese Simon Roberts nel 2016. Oltre ai fotografi che hanno lavorato alla Commissione Roma, il progetto ha visto coinvolti nel tempo molti altri autori tra cui Martin Bogren, David Farrell, Matthew Montheith, Hans-Christian Schink, David Spero, Pieter Hugo, Juan Fabuel, Agnes Geoffray e Miguel Rio Branco tra gli altri.

 

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